09/05/2018
In evidenza

Impastato: Fico, sua storia speciale, esempio di coraggio civile contro rassegnazione e omertà

Dichiarazione del Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, sull'anniversario della scomparsa di Peppino Impastato: "La storia di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio di quaranta anni fa, è speciale perché è la storia di un giovane che per tenere fede ai propri ideali e combattere la mafia è disposto anche ad andare contro la propria famiglia sacrificando perfino la vita. Faceva politica, ma non la faceva nelle istituzioni. Faceva politica nel suo paese, a Cinisi, pochi chilometri da Palermo, nel suo territorio e con la sua Radio Aut. Da quella radio ha avuto il coraggio di denunciare come la criminalità organizzata possa infettare un'intera società, parlando degli interessi economici dei politici e dei boss, in particolare di quel Gaetano Badalamenti, la cui casa distava cento passi dalla sua e che per metterlo a tacere ordinò il suo omicidio. Peppino Impastato ha avuto il coraggio di combattere omertà e connivenze, denunciando gli interessi economici mafiosi. E' stato ucciso anche perché era diventato un punto di riferimento nella sua Cinisi, aggregando con la cultura e con la musica, inneggiando alla bellezza e sbeffeggiando i potenti con la satira. Ha saputo avvicinare altri giovani con il suo spirito di ribellione e di riscatto, trasmettendo il germe sano dell'irriverenza capace di essere antidoto alla connivenza, facendo i nomi e i cognomi dei capimafia e dei politici. Oggi lo ricordiamo perché rappresenta un grande esempio di coraggio civile contro la rassegnazione e la viltà omertosa. Sapeva bene di rischiare la vita, ma era altrettanto consapevole dell'importanza di proporre un modo rivoluzionario di percorrere idealmente quei "cento passi". Peppino Impastato ci ha lasciato la sua testimonianza e il suo coraggio. Ci ricorda ogni giorno che il mondo cambia con le azioni di ognuno di noi".